COMUNE DI BERBENNO (BG)

Storia del comune

Berbenno si presenta come una terra ricca di sorprese per gli appasionati della natura. Ma vasto è anche il patrimonio culturale ed artistico, con alcune chiese che hanno fatto la loro storia religiosa della stessa Valle Imagna.

Su tutte la Chiesa di San Pietro, o "chiesetta San Piro", la più antica, si dice, di tutta la Valle Imagna, porta su una collina del Monte Poren, a 993 metri di altezza, dove si ammira uno splendido panorama. Al santuario si arriva percorrendo una mulattiera di tre chilometri: in passato, fino a una ventina d'anni fa, era tradizione salire fin quassù in processione, per concludere le celebrazioni del Corpus Domini. Comunque, anche ai giorni nostri i fedeli salgono al santurario, per pregare i loro morti. Infatti, in tutta la Valle Imagna si è soliti citare i "mòrcc de San Piro", alla luce del fatto che sotto il pavimento furono composte le vittime della peste del 1630.

Altra tappa di un possibile itinerario religioso concuce alla Parrocchia di Sant'Antonio Abate. Costruita alla fine del XVII secolo su una preesistente chiesa quattrocentesca, subì un forte rifacimento nel 1949. Al suo interno, si custodiscono, fra l'altro affreschi di Vincenzo Angelo Orelli e tele di Pietro Ronzelli, Mauro Picenardi e Gioachino Manzoni. Inoltre, è presente un prezioso organo Serassi nel 1784. Ma il pezzo raro è un crocesfisso cinquecentesco in legno, appartenuto a un tale Frà Franceso, nobile di Berbenno, al secolo Francesco Personeni Passeri, morto a Roma in odore di santità nel 1626.